Jerome Vignon al Cara: "Grazie per la dedizione che mettete nel vostro lavoro"

Martedì 27 gennaio è venuta in visita al Centro Accoglienza Richiedenti Asilo di Mineo una delegazione inviata dal Ministero dell'Interno francese, con Jerome Vignon, Presidente dell'Osservatorio Nazionale della Povertà e dell'Esclusione Sociale, Jean Auribad, ex prefetto, e Xavier Doubler quale rapporteur.

Vignon è stato ricevuto dal viceprefetto Dr.ssa Maria Salerno, dal responsabile della sicurezza della Questura dr. Nicola Spampinato, dal direttore del Consorzio Calatino Terra d'Accoglienza Giovanni Ferrera e dal direttore del Centro Sebastiano Maccarrone, insieme ai vicedirettori Denise Zaksongo, Leucia Varasano, Ivana Galanti, Walter Balice. La delegazione ha effettuato una visita soffermandosi a visionare i principali servizi, accompagnata dal direttore che ha spiegato il funzionamento del centro, la politica gestionale del Consorzio Cara Mineo, i servizi offerti agli ospiti oltre quelli previsti per legge dal bando e necessari per una loro buona integrazione nel territorio.
Vignon è rimasto particolarmente colpito dall'organizzazione, dal sistema di rappresentanza elettiva all'interno delle varie nazionalità, dalla gestione dei servizi per le famiglie e per i soggetti più deboli e, "in generale - ha detto alla fine complimentandosi con la direzione - dalla dedizione che tutti mostrano per il loro lavoro al servizio della dignità umana e di queste persone che dobbiamo chiamare appunto ospiti e non migranti o, peggio, clandestini."
Il viceprefetto Maria Salerno ha ringraziato la delegazione per la visita a nome delle istituzioni italiane e ha auspicato un ulteriore scambio di informazioni su come avviare una politica comune di integrazione degli stranieri. Il direttore Maccarrone ha tenuto a precisare come il nostro compito sia quello di accogliere chi fugge per necessità e garantire loro i diritti universali di ogni cittadino ed essere umano. "La nostra buona prassi - ha aggiunto - al di là dei ritardi burocratici della commissione, deriva da una continua e produttiva collaborazione tra pubblico e privato: noi riusciamo a gestire un centro così complesso e con così tante etnie perché siamo riusciti ad instaurare un rapporto di fiducia con i nostri ospiti, ma anche con le istituzioni con le quali è stata inaugurata tre anni fa una sinergia che ha dato e continua a dare buoni frutti ."