Lo sport per unire e conoscersi

Naturalmente non esiste solo il calcio, e non solo la squadra che milita adesso in seconda categoria: al Cara ogni giorno ci sono circa 200 ospiti che si allenano sui campi tirando calci a un pallone, ma c'è anche chi gioca a basket, chi a hockey o a cricket e chi aspira a fare carriera come pugile. Tutti, anche le donne, perché una giovane nigeriana che si allenava lo scorso anno coi suoi colleghi uomini era stata richiesta da una squadra femminile che gioca in serie B.

Lo sport per il Centro Accoglienza di Mineo è un'altra opportunità di incontro con la comunità, di conoscenza, di riscatto. Per questo motivo la direzione ritiene utile incentivare ogni attività sportiva, agonistica e non: dalla maratona ai triangolari di calcio, dal pugilato alla pallacanestro, passando per discipline meno conosciute purché ci sia qualcuno a cui interessa e la passione di mettersi in gioco.

Ognuna di queste attività infatti è una finestra aperta sull'esterno, al di là di quel cancello e di quel recinto che sì, è ogni giorno superabile, ma che segna di fatto il confine tra noi e loro, tra chi è in attesa di cominciare una nuova vita e chi la vita la percorre, in lungo e largo, senza limiti di sorta.

Quindi lo sport per unire, per lanciare un messaggio di solidarietà e antirazzismo, per conoscere e farsi conoscere, per la fratellanza, la disciplina, la convivenza pacifica, il gioco di squadra, la capacità, finito il gioco e lo scontro, di sedersi allo stesso tavolo con l'avversario e di stringergli la mano. 

Per testimoniare quanto sia forte la voglia di far parte della nostra comunità, di integrarsi portando il contributo della propria cultura.

La squadra di calcio

Dopo una serie di tornei amichevoli vinti nell'estate del 2013, la passione per il calcio accende l'idea di una squadra del Cara Mineo che giochi in un campionato regolare FIGC. E così il 17 novembre, con tre partite da recuperare sull'inizio del torneo, l'ASD Cara Mineo inaugura una stagione vincente con un pareggio sul campo del Biancavilla.

Seguiranno 22 vittorie, un altro pareggio e solo 4 sconfitte di cui una inspiegabile a tavolino, ma il miglior attacco, la miglior difesa e la miglior differenza reti del campionato.

Anche nel 2017 la squadra raggiunge diversi record in Seconda Categoria, conquistando la promozione con una partita di anticipo, con il miglior punteggio, il miglior attacco e la migliore difesa di tutti i gironi della categoria.

Al di là del successo sul campo, grazie all'attenzione dei media internazionali la squadra diventa in tutto il mondo il simbolo dell'integrazione, della solidarietà e della lotta contro il razzismo.

Dalla televisione australiana alla ZDF tedesca, dalla Rai a Mediaset, dalla BBC ad Al Jazeera: la prima squadra di richiedenti asilo che milita in un regolare campionato della FIGC ha acceso i riflettori sulle problematiche dell'accoglienza e dell'integrazione facendo parlare di sé tutto il mondo. A partire dal 15 novembre, quando il quotidiano locale La Sicilia ha aperto in prima pagina sulla "Nazionale dei Rifugiati", la squadra allenata da Manzella e Trombino è passata da Repubblica al Corriere della Sera, da Oggi a Visto, dalla Rai a testate internazionali quali la Reuters, il New York Times e il Chicago Tribune. Un importante contributo all'impegno del Cara Mineo per l'integrazione e l'inserimento dei richiedenti asilo.